Kimi super vittoria e Mondiale a 2 punti

È qui la festa, anche senza Mondiale e senza lo champagne che alla sua età in America non può bere. Lo racconta il sorriso di Kimi, la sua voglia di festeggiare nell’aria calda del Texas dopo una gara che definire perfetta non è esagerato. La festa per il Mondiale è rinviata alla prossima settimana in Messico, ma per Kimi Antonelli è comunque un giorno straordinario.

“So che siamo molto vicini al titolo, ma vorrei chiudere in bellezza e vincere altre gare”, il Kimi pensiero.

Lassù sul gradino più alto del podio anche in Texas c’è lui, alla nona vittoria stagionale. Ora gli basteranno due punti per diventare imprendibile, un nono posto a Città del Messico e nessuno potrà più superarlo nelle successive quattro gare in calendario. Il Mondiale non è arrivato in Texas, ma arriverà tra una settimana. E nessuno lo merita più di lui.

Kimi è stato aritmeticamente campione per un giro, quando al 23° passaggio Hamilton era sprofondato al quinto posto e Russell al decimo per il gioco dei cambi gomme. Ma a Kimi interessava soltanto tornare alla vittoria che gli mancava dalla gara di Madrid quando gli era piovuta dal cielo. Questa volta ha dominato dall’inizio alla fine, dimostrando una volta di più perchè merita il titolo Mondiale. (basta vedere dove è arrivato Russell: ottavo a 54” dal vincitore).

 Kimi è schizzato via fan dalla partenza, perfetta, mentre di fianco a lui Verstappen tentennava probabilmente per un problema di energia e invece di lottare con la Mercedes, doveva duellare con le Ferrari per riprendersi la posizione che Leclerc gli aveva soffiato allo snake. La partenza di Kimi è stata l’ennesima dimostrazione di come il ragazzo impari dai suoi errori. Ricordate quanti problemi aveva avuto nelle prime gare dell’anno? Sbagliava regolarmente partenza. Oggi è il migliore anche in questa fase della gara. Ha annullato anche Il suo antico Tallone d’Achille.

E una volta partito bene, Kimi non ha più avuto problemi. Ha eseguito il piano che aveva in mente prima del via, addirittura dal momento in cui si era aggiudicato la pole. “Andare in testa alla prima curva e gestire la corsa in aria pulita”.

Missione compiuta con una strategia diversa dagli altri. Lui ha giocato con una sosta sola. Gomme medie Pirelli al via e gomme dure al cambio al 24° giro. Le Ferrari e Verstappen che erano scattati con gomme morbide, hanno poi dovuto scegliere una strategia con doppio pit stop. E proprio dopo il secondo cambio gomme, la Ferrari con le Pirelli più dure ha cominciato ad avere un ottimo ritmo con Leclerc che è risalito fino al seconbdo posto, superando anche Verstappen. Max ha rischiato anche di perdere il podio da Hamilton, ma è stato salvato da una Virtual Safety Car a quattro giri dalla fine. 

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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